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Tutti a Iscol@ - Vetrina

Raccomandazioni per la seconda edizione

Sulla base dei dati rilevati durante il monitoraggio della prima edizione della Linea B di "Tutti a Iscol@" (A.S. 2015 - 2016) ​https://iscola.crs4.it/risultati/" (monitoraggio online) insieme a dati provenienti da studi sulla motivazione (​Student's expectancies-Wigfield and Eccles 2000, Engagement Behaviors Tzu-Ling Hsieh 2014, Contextualization & Instrisic Motivation Mark Lepper 1996), in particolare sull'importanza del motivare gli alunni durante le prime fasi di insegnamento, ​si invitano tutti i proponenti a presentare la tecnologia oggetto del laboratorio ​nelle prime fasi di attività e in maniera concreta. ​La presentazione del laboratorio potrà essere effettuata tramite semplice video o preferiblimente con l'ausilio di supporti innovativi ed interattivi, oppure mediante una demo in presenza, da remoto, o simulata virtualmente. L'argomento del laboratorio dovrà essere proposto attraverso attività pratiche ed interattive, che catturino l'attenzione e la curiosità degli alunni e consentano loro di intuire da subito cosa potranno realizzare partecipando agli incontri fino al termine delle attività.
Tale metodo permetterà loro di comprendere sin dall'inizio il modo in cui saranno coinvolti attivamente nel progetto e li farà vivere con maggiore interesse e fiducia le fasi più astratte e teoriche che potranno essere presentate successivamente. Essendo riscontrato che l'alunno distingue perfettamente, tra una serie di elementi presentati, quelli che caratterizzano una situazione concreta, si raccomanda, quando possibile, di proporre delle situazioni connesse alla vita reale e all'ambiente a lui familiare. Il fatto di collegare le attività alla vita reale avrà l'effetto di favorire sin dall'inizio il convolgimento degli alunni, attenuando la possibile demotivazione (con il rischio di abbandono del laboratorio) come rilevato nella prima edizione dei laboratori (a.s. 2015-16):

https://iscola.crs4.it/static/Iscola-monitoraggio-in-presenza-2015-16.pdf​ ​(monitoraggio in presenza).

L’Approccio Pedagogico

La teoria pedagogica a cui si ispirano i laboratori della linea B2 è il costruttivismo, un approccio pragmatico, secondo cui la conoscenza non può essere ricevuta in modo passivo dal soggetto, ma è il risultato della relazione tra esso e la realtà. La conoscenza si costruisce e si sviluppa partendo dalle conoscenze pregresse e non può prescindere dal punto di vista di chi osserva, esamina, manipola. I laboratori della linea B2 pongono l’accento sul lavoro di squadra e sul learning by doing. Ma non basta manipolare, è fondamentale riflettere, discutere e confrontarsi con docenti, esperti e compagni i quali possono assumere il ruolo di mentori. Ecco l’accento posto sul problem solving, sul learning by thinking, cooperative learning e sul social learning. Gli alunni saranno incoraggiati anche a costruire, agire, retroagire e a trasferire le nuove conoscenze/capacità acquisite. Sempre in linea con la teoria costruttivista, che preconizza un coinvolgimento attivo dell’alunno nelle attività di apprendimento, i laboratori possono prevedere la pratica del gioco (se desiderata) per favorire la motivazione e la curiosità. Si intende anche valorizzare la strategia dell’errore come fonte importante di indicazioni istruttive nel processo di apprendimento. Gli alunni saranno accompagnati verso una maggiore autonomia nell’individuazione e analisi di situazioni-problema, nell’deare e proporre soluzioni e nel suddividere un problema complesso in una serie di “sotto problemi” di minor complessità sino a risolvere il problema d’ordine generale (problem solving strategy). Questo approccio responsabilizza l’alunno di fronte all’osservazione, all’analisi e alla valutazione dell’impatto che la soluzione individuata può avere sul problema stesso. Il medesimo approccio conduce implicitamente l’alunno a retro agire sulle proprie azioni ed essere in grado, col tempo, di maturare una capacità metacognitiva.

Aree tematiche e linee guida per i laboratori.